lunedì 21 novembre 2016

Step 14 - Chimica


Perche il sangue è Rosso?








Il nostro sangue è composto da diversi tipi di cellule. I globuli rossi contengono un proteina chiamata emoglobina. Questa proteina è ricca di ferro che fa si che essa si leghi all'ossigeno.
Quando noi respiriamo, l'emoglobina passa negli alveoli polmonari, questa si riempie di ossigeno innescando cosi una reazione chimica dando origine al color rosso- sangue.
La determinazione quantitativa dell'emoglobina deve essere costantemente mantenuta sotto controllo attraverso dei semplici esami. L'esame che comunemente viene fatto è l'emocromo che letteralmente significa " misurazione del colore del sangue e del numero delle sue cellule, cioè dei globuli".
L'emogramma normale viene cosi rappresentato:

Formula leucocitaria

- Eritrociti 4-5 milioni/mmc
- Leucociti 4-8 mila/mmc
- Piastrine sino a 150000/mmc
- Linfociti 20-35%
- Monociti 3-7%
- Neutrofili 55-65%
- Eosinofili 0-3%
- Basofili 0-2%






Questa è la struttura quaternaria dell'Emoglobina. E' una proteina globulare la cui struttura consta di quattro subunità o catene proteiche (due catene alfa e due catene beta). Ogni catena contiene un gruppo prostatico chiamato eme formato da un anello porfirinico che lega al centro un atomo di ferro. E' solubile e di colore rosso appunto, ed è presente nei globuli rossi del sangue dei vertebrati.



L'atomo di ferro al centro dell'anello porfirinico, è colui che lega la molecola di ossigeno e la trasporta in tutte le cellule del nostro corpo attraverso il sangue.

















Il ferro quindi permettendo all'emoglobina di legarsi all'ossigeno, è sicuramente il responsabile della colorazione rossa intensa del nostro sangue!!


Una curiosità....


LE ANTOCIANINE...
Sono delle molecole complesse e appartengono alla famiglia dei flavonoidi. Sono di diritto inserite tra i più importanti gruppi di pigmenti presenti tra i vegetali e si trovano nei fiori, nei frutti e nelle foglie autunnali. Il colore di questi pigmenti può variare dal rosso al blu, a seconda della concentrazione di pH e dalla formazione di sali con metalli pesanti presenti in quei tessuti. La produzione e la quantità di questi pigmenti dipendono altresì dal tipo di pianta e dalle concentrazioni esterne quali ad esempio la natura del suolo, la luce e la temperatura. L'alimento che in assoluto contiene la più alta concentrazione di antociani è l'aronia ma, possiamo considerarle assolutamente responsabili della colorazione rosso/ rosso-sangue di alcuni cibi quali ad esempio il ribes, la ciliegia, il cavolo rosso, la fragola, il sambuco e le bacche in generale.



Aronia berries



alimenti
Antocianine in mg per
100 g alimento
aronia1480
melanzana750
arancia~200
mora~115
lampone10-60
ciliegia350-400
ribes80-420
pompelmo rosso30-750
uva nera888
vino rosso24-35
Concentrazione di Antocianine in alcuni alimenti 




Il catione flavilio, struttura base delle antocianine












Step 12 - In cucina




“Si mangia prima con gli occhi che con la bocca”, sarà capitato a tutti di pronunciare una frase del genere davanti ad un bel piatto con l’acquolina in bocca. Molti studi hanno infatti dimostrato che in presenza di un piatto prima ancora che il gusto, è ciò che vediamo a darci sensazioni positive o negative condizionando così il primo approccio al cibo che stiamo per degustare. Proprio nell’aspetto di un piatto riveste grande importanza il colore degli ingredienti, il quale inoltre può essere considerato come la sua “Carta d’Identità” in quanto rivela al primo impatto molte cose sui principi attivi contenuti. Per quanto riguarda alimenti come frutta e verdura, ogni tipologia di cibo ha un determinato colore e ogni colore stimolerebbe in modo differente il nostro cervello. Recenti studi sulla relazione colori-alimentazioni, svolti dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, hanno evidenziato come il colore rosso attira il nostro cervello, comunicando un messaggio di gande fame e andando quindi a prediligere cibi considerati più calorici, mentre al contrario un colore che allontana l’attenzione è il verde. L’ alimento dal color rosso sangue per eccellenza è sicuramente la carne, tanto da indicarne uno scarsa cottura con il temine ’cottura al sangue’.  



                    


Di particolare rilevanza grazie al termine sangue che ne contraddistingue il nome, è il sanguinaccio. Quest’ ultimo è un insaccato di diverse parti di maiale (per lo più interiora e sangue), arricchito con vari ingredienti in base alle tradizioni culinarie della regione in cui viene preparato. È simile al Blutwurst tedesco, alla morcilla spagnola, alla morcela portoghese, al black pudding britannico, al mustamakkara finlandese ed al blodpudding svedese.
Oltre che caratteristico della carne, il colore rosso sangue è presente anche in altre tipologie di alimenti quali: verdure, frutta e spezie.



Non solo il cibo ma anche i drink, uno in particolare, il Bloody Mary si colora di rosso prendendo il nome dalla regina Maria I d’Inghilterra (Maria la Sanguinaria).








Step 17 - Brevetto









La presente invenzione riguarda una nuova varietà di heuchera chiamata 'Blood Red'.
Le Heuchera appartengono alla famiglia delle Saxifragacee. L’ Heuchera 'Blood Red' ha origine da un incrocio tra Heuchera 'Strawberry Candy', come genitore del seme, e Heuchera sanguinea Nero Rosso, come il genitore polline. Questa nuova specie è stata riprodotta per propagazione asessuata (divisione e coltura di tessuti). Ciascuna della progenie esibisce caratteristiche identiche a quello dell'impianto originale. La presente invenzione non è stata valutata in tutte le possibili condizioni ambientali. Il fenotipo può cambiare con variazioni nell'ambiente senza un cambiamento nel genotipo della pianta.
Alcune caratteristiche della Heuchera 'Blood Red' sono: 
Altezza 20 cm.
Diametro chioma 30 cm.
Fogliame verde con una sovrapposizione bianco-argentata.
Fioritura in Estate con dei grandi fiori rosso-sangue su alti steli sottili.
Varietà da mezz'ombra.





Numero di pubblicazioneUSPP17153 P2
Tipo di pubblicazioneConcessione
Numero domandaUS 11/155,231
Data di pubblicazione10 ott 2006
Data di registrazione16 giu 2005
Data di priorità16 giu 2005
InventoriJanet N. Egger
Assegnatario originaleTerra Nova Nurseries, Inc.
Esporta citazioneBiBTeXEndNoteRefMan
Link esterni: USPTOAssegnazione dell'USPTOEspacenet


Step 13 - Il colore nei fumetti




Il rosso sangue è un colore estremamente presente anche all'interno dei fumetti. Il colore può essere usato in situazioni molto differenti, per questo ho deciso di inserire due fumetti appartenenti a tipologie completamente diverse.


La prima tipologia di fumetti facilmente associabile al colore è quella Horror/Thriller. In questa categoria si inserisce il fumetto “Morgan Lost” di Claudio Chiaverotti (Sergio Bonelli Editore). I protagonisti del fumetto sono psicopatici che nascondono il proprio volto dietro maschere angoscianti e che amano le filastrocche recitate dalle streghe e le ninnananne. Come in altri grandi titoli d questo genere, il fumetto presenta una sorta di bicromia, che esalta il colore più significativo delle scene rappresentate, ovvero proprio il rosso sangue delle vittime disegnate.




La seconda tipologia invece è quella dei fumetti educativi. In questa categoria si inseriscono i fumetti "Medikidz", dove il colore rosso sangue è citato molte volte (per esempio associandolo a globuli rossi, piastre, plasma ecc..). Medikidz è una iniziativa dell’Istituto di Medicina Globale, per spiegare alcune informazioni mediche ai bambini ed avvicinarli al mondo della medicina. I supereroi Medikidz vengono usati per spiegare le condizioni mediche, le indagini, le diagnosi, i farmaci e gli interventi chirurgici ai giovani lettori e alle loro famiglie. Tutti i materiali Medikidz sono scritti da medici. Il lavoro è ulteriormente riconosciuto da un comitato consultivo medico di operatori sanitari esperti del settore.







giovedì 3 novembre 2016

Step 10 - Emblemi






I loghi e gli stemmi pubblicitari con una prevalenza di colore rosso sangue al loro interno, sono spesso ideate per comunicare al pubblico un messaggio con un significato eccitatorio. Tramite questo colore quindi si provano a trasmettere dei forti messaggi motivazionali cercando di suscitare nelle persone un senso di energia, giovinezza, passione, ambizione, forza e potenza. Il logo sopra riportato raffigura perfettamente le caratteristiche che il color rosso sangue rappresenta e raffigura lo stemma dei Chicago Bulls, famosa franchigia di basket dell'NBA. Questo stemma è stato creato dal graphic designer Theodore W.Drake ed è una perfetta rappresentazione del comando, della determinazione e del coraggio di un toro. Su richiesta del primo proprietario della franchigia, Richard Klein, venne colorata la testa del toro di rosso e così anche la punta delle corna per farle  apparire sporche di sangue. Il nome della squadra infine, deriva dal fatto che il proprietario ammirava i tori, la loro forza e la loro resistenza e sperava di rivedere le stesse caratteristiche nella sua giovane franchigia. 






Step 11 - Un documento

Rosso sangue: ecco il colore delle guerre 

Marco Tarquinio martedì 17 febbraio 2015, Avvenire.it


Rosso è il colore del sangue. Ed è rosso sangue di uomini quello che domenica è stato versato nell’acqua del Mediterraneo durante l’esecuzione di massa di ventuno cristiani, trucidati dai tagliagole che si sono autoproclamati "soldati" dello Stato islamico in Libia, cioè di una fede ridotta a ideologia di sopraffazione e di morte. Rosso è il colore del sangue. E rosso sangue è la vernice con cui un manipolo di autoproclamati "soldati" in guerra ideologica con chi afferma e difende la realtà naturale della famiglia ha simbolicamente attaccato una chiesa di Lecce e ricoperto il volto di una statua della Madonna. Non immaginavano, costoro, che cosa avrebbero evocato e quanto quel gesto pensato come insulto sarebbe diventato rosso segno di una violenza e di un’ingiustizia più feroci e più grandi e, involontariamente, simbolo di verità: il sangue e la sofferenza dei figli – ovunque versato, ovunque provata – sono il sangue e il dolore della Madre.Scura è la pelle di coloro che hanno ucciso, e scura è la pelle di coloro che sono stati uccisi dall’altra parte del mare, «a sud di Roma». Nati gli uni e gli altri sulla riva africana del Mediterraneo, di qua e di là del confine tracciato dall’uomo che distingue libici ed egiziani. Pallida è, invece, la pelle dei morti e dei feriti di Copenaghen e pallida è anche la pelle del giovane danese, di origini arabe, che sabato scorso ha ammazzato e che, infine, a sua volta è stato ammazzato. Perché la pelle – nessuna pelle – nulla dice di decisivo sulla natura delle persone che agiscono e sulla qualità delle loro idee e del loro cammino su questa terra. Ma tutto questo non lo vedono e neanche lo immaginano coloro che, sulla sponda europea di questo mare nostro, cioè comune, pensano e predicano di fermare il "pericolo" confondendo carnefici e vittime e catalogandoli – proprio a partire dal colore della pelle che portano – come parte di una stessa "razza nemica". Il nemico è il pensiero totalitario – a base religiosa o laica – che pretende di imporsi come unico, che esercita dominio, che non distingue più il male e il bene e neanche i lineamenti degli uomini e delle donne di cui parla e che tacita, usa, offende, umilia e in troppi modi massacra.Multicolore è la bandiera della pace. Ma da tempo quella bandiera multicolore non sta più nelle nostre teste e alle nostre finestre, anche se c’è ben poca pace nel mondo che – come continua a dirci papa Francesco – è squassato da una «guerra mondiale a pezzi». Quel po’ di pace, però, ce la siamo fatta bastare, noi che possiamo. Noi che, sinora, abbiamo potuto illuderci che a questa «guerra a pezzi» che altrove fa a pezzi l’umanità – in Siria, in Iraq, nell’Africa sub-sahariana, nell’America Latina dei narcos, in Asia, persino nel Caucaso e, ora, in Ucraina – sia lecito e tutto sommato saggio concedere qualche sguardo indifferente. (Per questo con fastidiosa e necessaria intensità ci ostiniamo a raccontarla, una e molteplice, su queste pagine di giornale, sempre più convinti che solo se cominciamo a vederla davvero nelle sue ributtanti e intollerabili realtà possiamo cominciare finalmente a farla finire). E però a nulla servirà sciorinare di nuovo le bandiere della pace, se non sapremo concepire e far nascere una legge di pace nella giustizia e nella libertà. Se cioè non sapremo scriverla in tutte le lingue del mondo, quella legge, con lo stesso "lessico" e la stessa "grammatica" dei diritti e dei doveri e, soprattutto, se non sapremo applicarla. Spezzando il commercio di armi, e spezzando – con tutta la forza e la concordia necessarie – le armi oggi usate per schiantare libertà, negare fraternità e uguaglianza, disgregare popoli, sradicare intere comunità religiose ed etniche.Ci saranno anche gravi passi da compiere lungo questa strada. Ci saranno, temiamo, prezzi da pagare. Bisognerà farlo con decisione e saggezza. Senza cedere alle paure. Senza perdere in umanità. Senza ripetere le presuntuose e tragiche avventure belliche che nel Vicino Oriente e in Nord Africa hanno funestato il recente passato, sconvolto il mondo euromediterraneo ed eccitato (e armato) il mostro jihadista. Quello che oggi alza bandiere nere e si rivela col rosso sangue degli uomini assassinati e nella sofferenza delle donne rese schiave e sacrificate.



Step 08 - La saggezza popolare

Ancora oggi, ma sopratutto alcuni decenni fa, le persone per dare risposte a fenomeni inaspettati e per sentirsi più al sicuro, spesso riponevano la loro fiducia e la loro fede nelle credenze popolari e nei rituali scaramantici. Queste forme di "saggezza popolare" ancora oggi ben radicate in alcune zone del nostro paese, si compongono di colori, suoni, rumori e di altre mille sfaccettature. Carico di tutti i suoi significati, anche in questo caso il color rosso sangue è presente nei detti popolari e nelle forme di scaramanzia.



Uno su tutti è il detto che recita " Rosso di sera, buon tempo si spera, rosso di mattina la pioggia si avvicina".  Questo proverbio senza tempo veniva una volta recitato per indicare di come se il sole al tramonto non fosse stato ricoperto da nubi, il cielo si sarebbe tinto di rosso facendo così auspicare un indomani soleggiato.
Questo proverbio spesso viene anche utilizzato per augurare un domani miglior e più sereno.





Anche nei rituali scaramantici il rosso è uno dei colori predominanti; lo possiamo trovare infatti nei classici cornetti "antisfiga", nella biancheria intima solitamente indossata l'ultimo giorno dell'anno come segno di buon auspicio o ancora, può essere il colore di amuleti portafortuna spesso a forma di cuore che rappresentano il simbolo della vita.






In tempi più antichi, per la sua associazione biblica con il peccato, il rosso sangue spesso figura nei racconti e nelle leggende che avvolgono la stregoneria e la magia nera.






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https://anticastregoneria.wordpress.com