lunedì 21 novembre 2016

Step 17 - Brevetto









La presente invenzione riguarda una nuova varietà di heuchera chiamata 'Blood Red'.
Le Heuchera appartengono alla famiglia delle Saxifragacee. L’ Heuchera 'Blood Red' ha origine da un incrocio tra Heuchera 'Strawberry Candy', come genitore del seme, e Heuchera sanguinea Nero Rosso, come il genitore polline. Questa nuova specie è stata riprodotta per propagazione asessuata (divisione e coltura di tessuti). Ciascuna della progenie esibisce caratteristiche identiche a quello dell'impianto originale. La presente invenzione non è stata valutata in tutte le possibili condizioni ambientali. Il fenotipo può cambiare con variazioni nell'ambiente senza un cambiamento nel genotipo della pianta.
Alcune caratteristiche della Heuchera 'Blood Red' sono: 
Altezza 20 cm.
Diametro chioma 30 cm.
Fogliame verde con una sovrapposizione bianco-argentata.
Fioritura in Estate con dei grandi fiori rosso-sangue su alti steli sottili.
Varietà da mezz'ombra.





Numero di pubblicazioneUSPP17153 P2
Tipo di pubblicazioneConcessione
Numero domandaUS 11/155,231
Data di pubblicazione10 ott 2006
Data di registrazione16 giu 2005
Data di priorità16 giu 2005
InventoriJanet N. Egger
Assegnatario originaleTerra Nova Nurseries, Inc.
Esporta citazioneBiBTeXEndNoteRefMan
Link esterni: USPTOAssegnazione dell'USPTOEspacenet


Step 13 - Il colore nei fumetti




Il rosso sangue è un colore estremamente presente anche all'interno dei fumetti. Il colore può essere usato in situazioni molto differenti, per questo ho deciso di inserire due fumetti appartenenti a tipologie completamente diverse.


La prima tipologia di fumetti facilmente associabile al colore è quella Horror/Thriller. In questa categoria si inserisce il fumetto “Morgan Lost” di Claudio Chiaverotti (Sergio Bonelli Editore). I protagonisti del fumetto sono psicopatici che nascondono il proprio volto dietro maschere angoscianti e che amano le filastrocche recitate dalle streghe e le ninnananne. Come in altri grandi titoli d questo genere, il fumetto presenta una sorta di bicromia, che esalta il colore più significativo delle scene rappresentate, ovvero proprio il rosso sangue delle vittime disegnate.




La seconda tipologia invece è quella dei fumetti educativi. In questa categoria si inseriscono i fumetti "Medikidz", dove il colore rosso sangue è citato molte volte (per esempio associandolo a globuli rossi, piastre, plasma ecc..). Medikidz è una iniziativa dell’Istituto di Medicina Globale, per spiegare alcune informazioni mediche ai bambini ed avvicinarli al mondo della medicina. I supereroi Medikidz vengono usati per spiegare le condizioni mediche, le indagini, le diagnosi, i farmaci e gli interventi chirurgici ai giovani lettori e alle loro famiglie. Tutti i materiali Medikidz sono scritti da medici. Il lavoro è ulteriormente riconosciuto da un comitato consultivo medico di operatori sanitari esperti del settore.







giovedì 3 novembre 2016

Step 10 - Emblemi






I loghi e gli stemmi pubblicitari con una prevalenza di colore rosso sangue al loro interno, sono spesso ideate per comunicare al pubblico un messaggio con un significato eccitatorio. Tramite questo colore quindi si provano a trasmettere dei forti messaggi motivazionali cercando di suscitare nelle persone un senso di energia, giovinezza, passione, ambizione, forza e potenza. Il logo sopra riportato raffigura perfettamente le caratteristiche che il color rosso sangue rappresenta e raffigura lo stemma dei Chicago Bulls, famosa franchigia di basket dell'NBA. Questo stemma è stato creato dal graphic designer Theodore W.Drake ed è una perfetta rappresentazione del comando, della determinazione e del coraggio di un toro. Su richiesta del primo proprietario della franchigia, Richard Klein, venne colorata la testa del toro di rosso e così anche la punta delle corna per farle  apparire sporche di sangue. Il nome della squadra infine, deriva dal fatto che il proprietario ammirava i tori, la loro forza e la loro resistenza e sperava di rivedere le stesse caratteristiche nella sua giovane franchigia. 






Step 11 - Un documento

Rosso sangue: ecco il colore delle guerre 

Marco Tarquinio martedì 17 febbraio 2015, Avvenire.it


Rosso è il colore del sangue. Ed è rosso sangue di uomini quello che domenica è stato versato nell’acqua del Mediterraneo durante l’esecuzione di massa di ventuno cristiani, trucidati dai tagliagole che si sono autoproclamati "soldati" dello Stato islamico in Libia, cioè di una fede ridotta a ideologia di sopraffazione e di morte. Rosso è il colore del sangue. E rosso sangue è la vernice con cui un manipolo di autoproclamati "soldati" in guerra ideologica con chi afferma e difende la realtà naturale della famiglia ha simbolicamente attaccato una chiesa di Lecce e ricoperto il volto di una statua della Madonna. Non immaginavano, costoro, che cosa avrebbero evocato e quanto quel gesto pensato come insulto sarebbe diventato rosso segno di una violenza e di un’ingiustizia più feroci e più grandi e, involontariamente, simbolo di verità: il sangue e la sofferenza dei figli – ovunque versato, ovunque provata – sono il sangue e il dolore della Madre.Scura è la pelle di coloro che hanno ucciso, e scura è la pelle di coloro che sono stati uccisi dall’altra parte del mare, «a sud di Roma». Nati gli uni e gli altri sulla riva africana del Mediterraneo, di qua e di là del confine tracciato dall’uomo che distingue libici ed egiziani. Pallida è, invece, la pelle dei morti e dei feriti di Copenaghen e pallida è anche la pelle del giovane danese, di origini arabe, che sabato scorso ha ammazzato e che, infine, a sua volta è stato ammazzato. Perché la pelle – nessuna pelle – nulla dice di decisivo sulla natura delle persone che agiscono e sulla qualità delle loro idee e del loro cammino su questa terra. Ma tutto questo non lo vedono e neanche lo immaginano coloro che, sulla sponda europea di questo mare nostro, cioè comune, pensano e predicano di fermare il "pericolo" confondendo carnefici e vittime e catalogandoli – proprio a partire dal colore della pelle che portano – come parte di una stessa "razza nemica". Il nemico è il pensiero totalitario – a base religiosa o laica – che pretende di imporsi come unico, che esercita dominio, che non distingue più il male e il bene e neanche i lineamenti degli uomini e delle donne di cui parla e che tacita, usa, offende, umilia e in troppi modi massacra.Multicolore è la bandiera della pace. Ma da tempo quella bandiera multicolore non sta più nelle nostre teste e alle nostre finestre, anche se c’è ben poca pace nel mondo che – come continua a dirci papa Francesco – è squassato da una «guerra mondiale a pezzi». Quel po’ di pace, però, ce la siamo fatta bastare, noi che possiamo. Noi che, sinora, abbiamo potuto illuderci che a questa «guerra a pezzi» che altrove fa a pezzi l’umanità – in Siria, in Iraq, nell’Africa sub-sahariana, nell’America Latina dei narcos, in Asia, persino nel Caucaso e, ora, in Ucraina – sia lecito e tutto sommato saggio concedere qualche sguardo indifferente. (Per questo con fastidiosa e necessaria intensità ci ostiniamo a raccontarla, una e molteplice, su queste pagine di giornale, sempre più convinti che solo se cominciamo a vederla davvero nelle sue ributtanti e intollerabili realtà possiamo cominciare finalmente a farla finire). E però a nulla servirà sciorinare di nuovo le bandiere della pace, se non sapremo concepire e far nascere una legge di pace nella giustizia e nella libertà. Se cioè non sapremo scriverla in tutte le lingue del mondo, quella legge, con lo stesso "lessico" e la stessa "grammatica" dei diritti e dei doveri e, soprattutto, se non sapremo applicarla. Spezzando il commercio di armi, e spezzando – con tutta la forza e la concordia necessarie – le armi oggi usate per schiantare libertà, negare fraternità e uguaglianza, disgregare popoli, sradicare intere comunità religiose ed etniche.Ci saranno anche gravi passi da compiere lungo questa strada. Ci saranno, temiamo, prezzi da pagare. Bisognerà farlo con decisione e saggezza. Senza cedere alle paure. Senza perdere in umanità. Senza ripetere le presuntuose e tragiche avventure belliche che nel Vicino Oriente e in Nord Africa hanno funestato il recente passato, sconvolto il mondo euromediterraneo ed eccitato (e armato) il mostro jihadista. Quello che oggi alza bandiere nere e si rivela col rosso sangue degli uomini assassinati e nella sofferenza delle donne rese schiave e sacrificate.



Step 08 - La saggezza popolare

Ancora oggi, ma sopratutto alcuni decenni fa, le persone per dare risposte a fenomeni inaspettati e per sentirsi più al sicuro, spesso riponevano la loro fiducia e la loro fede nelle credenze popolari e nei rituali scaramantici. Queste forme di "saggezza popolare" ancora oggi ben radicate in alcune zone del nostro paese, si compongono di colori, suoni, rumori e di altre mille sfaccettature. Carico di tutti i suoi significati, anche in questo caso il color rosso sangue è presente nei detti popolari e nelle forme di scaramanzia.



Uno su tutti è il detto che recita " Rosso di sera, buon tempo si spera, rosso di mattina la pioggia si avvicina".  Questo proverbio senza tempo veniva una volta recitato per indicare di come se il sole al tramonto non fosse stato ricoperto da nubi, il cielo si sarebbe tinto di rosso facendo così auspicare un indomani soleggiato.
Questo proverbio spesso viene anche utilizzato per augurare un domani miglior e più sereno.





Anche nei rituali scaramantici il rosso è uno dei colori predominanti; lo possiamo trovare infatti nei classici cornetti "antisfiga", nella biancheria intima solitamente indossata l'ultimo giorno dell'anno come segno di buon auspicio o ancora, può essere il colore di amuleti portafortuna spesso a forma di cuore che rappresentano il simbolo della vita.






In tempi più antichi, per la sua associazione biblica con il peccato, il rosso sangue spesso figura nei racconti e nelle leggende che avvolgono la stregoneria e la magia nera.






http://dettieproverbi.it
https://anticastregoneria.wordpress.com

Step 07- I colori nel cinema

Il colore nel cinema può essere espresso in modi diversi. Spesso il colore rosso viene usato nei film per sottolineare un momento di forte tensione e suspance. La Disney Pixar ad esempio ricorre al colore rosso quando entrano in scena personaggi cattivi, quando vi è una situazione ansiogena e di pericolo, o ancora, quando i protagonisti sono avvolti dalla fiamme o sono pervasi da una forte tristezza. Ecco un elenco di film nei quali il rosso sangue è un vero e proprio protagonista, tanto da essere presente nei titoli di tutti questi film.



Cappuccetto rosso sangue (Chaterine Hardwicke, USA-Canada, 2011)
Film ispirato alla quasi omonima fiaba di Cappuccetto Rosso nella quale, come si evince dal titolo, riveste grande importanza la mantella rossa della protagonista  tanto da venire ricordata proprio con il  soprannome cappuccetto rosso. Nel film si aggiunge la parola sangue per rappresentare un assetto più cruento rispetto alla precedente fiaba, le avventure di un villaggio in preda al terrore a causa della presenza di questo temibile lupo. In questo caso il colore rosso sangue rappresenta il proprio lato negativo; di rosso si colorano infatti la paura degli abitanti del villaggio, le vittime sacrificali donate al lupo, il terrore e la fuga.
http://www.mymovies.it/film/2011/redridinghood/




Profondo rosso (Dario Argento, Italia, 1975)
Un altro film nel cui titolo appare il colore rosso è il thriller "Profondo Rosso". Dopo alcuni revisioni, fu scelto definitivamente questo titolo proprio per sottolineare l'aspetto cruento e sanguinario del film e, altresì, sia per sottolineare la predominanza di tinte scarlatte, sia per scelte di scenografia e di fotografia.




Absurd-Rosso sangue (Joe D'Amato, Italia, 1981)
Titolo di culto del genere horror italiano, grazie soprattutto alla regia di Peter Newton (Aristide Massacesi) che nonostante il budget ridotto rispetto ad altri film dello stesso periodo, riesce a creare un vero e proprio cult del genere monster-movie.






Rosso sangue (Leos Carax, Francia, 1986)
Il virus STBO evoca la sindrome da immunodeficenza acquisita (AIDS), lo fa in maniera allusiva e reazionaria (il virus si trasmette tra corpi che copulano senza sentimento), nondimeno Rosso sangue rifiuta la prosaica registrazione del reale e dimostra una radicale contemplazione formale.


Autostop rosso sangue (Pasquale Festa Campanile, Italia 1977)
Tratto da un romanzo di Peter Kane e ambientato in un paesaggio californiano (in realtà le riprese sono avvenute nei paesaggi abruzzesi), un thriller erotico on the road che non lesina su sesso e violenza.








Neve rosso sangue (Daniel Daquino, Italia, 2015)
Il cortometraggio dal titolo provvisorio "Neve rosso sangue" vuole ricostruire l'eccidio di alcuni partigiani garibaldini avvenuto nel marzo del 1945 presso il Santuario di Valmala(CN) a 1380m s.l.m. da parte degli alpini della Monterosa.





Promessa rosso sangue (Alex Schmidt, Germania, 2012)
Due amiche si ritrovano d'infanzia si ritrovano dopo 25 anni. Decidono di tornale in una piccola isola dove trascorrevano le vacanze da bambine, ma dovranno fare i conti con i fantasmi del passato.






Black chistmas - Un natale rosso sangue (Glen Morgan, Canada-Usa, 2006)
Remake del classico del 1974. Uno psicopatico con una drammatica storia di violenze e abusi alle spalle terrorizza un'associazione studentesca femminile durante le vacanze natalizie, uccidendo a una a una le ragazze che ne fanno parte.




Wind chill - Ghiaccio rosso sangue (Gregory Jacobs, USA, 2007)
Una nevrotica studentessa del college, di ritorno a casa per Natale, chiede un passaggio a un timido coetaneo: ma una scorciatoia ingannevole fa bloccare la loro auto in mezzo al nulla, mentre infuria una tempesta di neve. Isolati e in preda alla paura del congelamento, i due cominciano a realizzare che non sono soli...









Step 06 - La scienza dei colori

Lo studio dei vari colori ha origini antichissime, infatti grandi filosofi del passato come Platone (nel dialogo platonico Timeo)  e Aristotele (Le dottrine del colore) ne hanno studiato la natura, ma il primo grande pensatore ad aver ragionato sulle relazioni tra oggetti e colori e considerato Empedocle (natura del colore delle cose).

Tuttavia la maggior rivoluzione riguardo la concezione della luce e dei colori, che portarono alle teorie fondamentali dell'ottica, la si deve a Isaac Newton e Wolfgang Goethe.

L' ottica di Newton

Newton rivoluzionò le precedenti teorie agli inizi del 700 con la pubblicazione del trattato "Optiks". Fino ad allora si credeva la luce composta unicamente dal colore bianco, teoria che Newton smentì con il famoso esperimento del prisma.
Facendo passare un raggio di luce attraverso un prisma, e proiettando la luce che ne fuoriusciva su uno schermo bianco, apparvero nitidamente i colori dell’arcobaleno dal rosso al violetto, lungo una striscia che egli chiamò spettro della luce. Il prisma, infatti, rifrangeva la luce in modi diversi a seconda della sua lunghezza d’onda (che Newton definì “abbondanza” della luce).
Nonostante la sua importanza rivoluzionaria, la sua teoria non teneva conto di molti aspetti della realtà (colori non spettrali..)




 La teoria dei colori di Goethe

Un secolo più tardi Goethe attaccò duramente le teorie di Newton,  egli infatti considerava inconcepibile trattare in modo esclusivamente fisico qualcosa di vivo e di umano come i colori. Per questo motivo Goethe mise per prima cosa in risalto l'importanza dell'occhio umano. Goethe espose quindi una teoria, nella quale, rifacendosi al modello del suo contemporaneo Runge, assunse anche il bianco e il nero al ruolo di colori, facendosi in tal modo carico anche del rapporto con luce e ombra. Evidenziò inoltre come uno stesso identico colore veniva percepito in modo diverso a seconda dello sfondo sul quale era posto, e si rese conto anche di come l’occhio tendesse a vedere le ombre di un oggetto sul quale venisse proiettata una luce fortemente colorata, di una vaga sfumatura di un altro colore.




http://didascienze.formazione.unimib.it/Lucevisione/pittura/indice.htm
http://leganerd.com/2011/05/23/colorama-02-newton-vs-goethe/